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NOAA apre stabilmente ai dati satellitari commerciali per le previsioni meteorologiche

Satelliti commerciali per dati meteorologici e ambientali acquisiti dalla NOAA

Con un nuovo contratto decennale, la NOAA amplia l’acquisizione di osservazioni ambientali prodotte da operatori privati. Il passaggio più significativo riguarda la possibilità di utilizzare questi dati direttamente nei modelli previsionali e nei servizi operativi.

La National Oceanic and Atmospheric Administration statunitense ha annunciato il 10 settembre 2026 l’attivazione dello Space-Based Environmental Monitoring Indefinite Delivery, Indefinite Quantity contract, un accordo attraverso il quale l’agenzia potrà acquistare differenti categorie di dati satellitari commerciali destinati alla meteorologia, al monitoraggio ambientale e allo space weather.

Il contratto decorre dal 1° settembre 2026 e potrà rimanere attivo fino al 31 agosto 2036: prevede un periodo iniziale di cinque anni e un’ulteriore opzione quinquennale. La NOAA lavorerà inizialmente con 14 operatori, ma l’impostazione adottata consentirà di aggiungere durante il periodo contrattuale nuove aziende e nuove tipologie di osservazioni, in funzione dell’evoluzione delle esigenze operative.

Non si tratta quindi dell’acquisto isolato di un determinato dataset, ma della predisposizione di un quadro stabile attraverso il quale l’amministrazione potrà ordinare dati e servizi differenti.

Dalla sperimentazione all’impiego operativo

Negli ultimi anni le agenzie meteorologiche hanno sperimentato diversi dati provenienti da costellazioni private, verificandone accuratezza, continuità e possibile impatto sui modelli previsionali. Il nuovo accordo indica un passaggio ulteriore: l’osservazione commerciale non viene più considerata soltanto come un’opportunità da valutare, ma come una possibile componente dell’infrastruttura operativa.

Le osservazioni acquistate potranno alimentare direttamente i modelli di previsione, le applicazioni meteorologiche e di space weather, oltre alle attività di ricerca svolte insieme ad altre agenzie federali, università e organizzazioni scientifiche.

Questo cambiamento riflette l’evoluzione del mercato spaziale. Alle tradizionali missioni istituzionali si sono affiancate costellazioni commerciali capaci di produrre dati con frequenze di aggiornamento elevate, sensori diversificati e tempi di consegna progressivamente più brevi.

Il valore di queste costellazioni non consiste necessariamente nel sostituire i satelliti pubblici. La loro funzione può essere quella di aumentare il numero delle osservazioni disponibili, colmare lacune temporali o geografiche e sperimentare rapidamente nuovi sensori senza attendere i lunghi cicli di sviluppo delle grandi missioni governative.

Sette categorie di dati

Il contratto comprende sette categorie iniziali di osservazioni:

  • radio occultazione GNSS per la profilazione dell’atmosfera e lo studio della ionosfera;
  • riflettometria GNSS per l’osservazione delle superfici terrestri e oceaniche;
  • sounding a microonde, anche iperspettrale, per misurare temperatura e umidità atmosferiche;
  • immagini multispettrali per meteorologia, osservazioni in condizioni di bassa illuminazione e incendi;
  • densità neutra termosferica per migliorare la previsione delle orbite satellitari;
  • sensori attivi, fra cui SAR, scatterometri, altimetri e radar nelle bande K, Ka e Ku;
  • sounding infrarosso per profili verticali di temperatura e umidità e altre applicazioni ambientali.

Per quest’ultima categoria non sono stati inizialmente individuati fornitori. La struttura aperta dell’accordo permetterà però alla NOAA di integrarli successivamente.

Tra le aziende selezionate compaiono Spire Global, PlanetiQ, Tomorrow.io, Muon Space, Hydrosat, ICEYE US, Umbra, SpaceX, Care Weather Technologies, BAE Systems Space & Mission Systems e Weather Stream. Alcuni operatori potranno fornire dati in più categorie.

Perché la radio occultazione GNSS è importante

La radio occultazione GNSS è già uno degli esempi più maturi di integrazione fra osservazioni commerciali e meteorologia operativa. Il principio sfrutta i segnali trasmessi dai satelliti di navigazione. Quando questi attraversano gli strati dell’atmosfera prima di essere ricevuti da un altro satellite, subiscono variazioni dalle quali è possibile ricavare profili verticali di temperatura, pressione e umidità.

Si tratta di misure distribuite globalmente, utilizzabili anche in presenza di nubi e particolarmente adatte all’assimilazione nei modelli numerici. Una maggiore quantità di profili può contribuire a migliorare la descrizione dello stato iniziale dell’atmosfera, dal quale dipende la qualità delle previsioni successive.

Il ruolo dei sensori radar

Particolarmente interessante per il settore dell’osservazione della Terra è l’inclusione dei sensori attivi e del radar ad apertura sintetica. Il SAR può acquisire informazioni indipendentemente dall’illuminazione solare e attraverso la copertura nuvolosa. Queste caratteristiche lo rendono utile durante alluvioni, cicloni, tempeste e altri eventi nei quali le immagini ottiche possono non essere disponibili nel momento necessario.

Nel contesto meteorologico, però, la vera sfida non consiste semplicemente nell’acquisire più immagini. I dati devono essere consegnati rapidamente, calibrati, documentati e trasformati in variabili assimilabili o in prodotti utilizzabili dagli analisti.

Un contratto-quadro non equivale a una spesa già effettuata

La formula Indefinite Delivery, Indefinite Quantity, comunemente indicata con IDIQ, stabilisce un insieme di fornitori e condizioni attraverso cui potranno essere emessi successivi ordini. Non significa che tutti i dati proposti saranno acquistati né che ogni azienda riceverà automaticamente commesse dello stesso valore.

La NOAA ha inserito l’iniziativa nel programma contrattuale ProTech 2.0, uno strumento più ampio, istituito nel 2021, con un massimale condiviso di 8 miliardi di dollari. Quel valore riguarda l’intero veicolo ProTech utilizzabile da diversi servizi NOAA e non rappresenta una dotazione specificamente assegnata a questo solo contratto satellitare.

Che cosa significa “operational grade”

Per entrare stabilmente nella previsione meteorologica, una costellazione commerciale non può essere valutata soltanto sulla qualità di alcune immagini dimostrative. Deve garantire un servizio ripetibile.

  • calibrazione e validazione documentate;
  • continuità temporale delle acquisizioni;
  • copertura geografica coerente con il servizio;
  • latenza prevedibile;
  • formati e metadati interoperabili;
  • stabilità delle specifiche e trasparenza sulle modifiche degli algoritmi;
  • licenze compatibili con l’uso istituzionale e la condivisione;
  • capacità di mantenere il servizio anche in condizioni di emergenza.

Per i modelli meteorologici è inoltre necessario conoscere gli errori, le incertezze e gli eventuali bias del dato. Un’osservazione può essere molto precisa e tuttavia risultare inadatta all’impiego operativo se arriva troppo tardi, cambia caratteristiche senza preavviso o non dispone di una catena di provenienza verificabile.

Un modello diverso da Copernicus

Copernicus si basa prevalentemente su missioni pubbliche, dati aperti e servizi istituzionali. Questo modello ha favorito un utilizzo estremamente ampio delle informazioni Sentinel e la nascita di numerose applicazioni scientifiche, pubbliche e commerciali.

La strategia della NOAA mostra piuttosto un modello ibrido: mantenere un’infrastruttura pubblica di riferimento e, nello stesso tempo, acquistare osservazioni commerciali quando queste possono migliorare frequenza, copertura o capacità tecnologica. Anche in Europa la questione non dovrebbe quindi essere ridotta alla scelta fra satelliti pubblici e privati, ma alla definizione delle funzioni che devono rimanere garantite direttamente dalle istituzioni e di quelle che possono essere rafforzate attraverso servizi commerciali.

Quali risvolti per l’Italia

L’iniziativa NOAA offre un riferimento importante anche per l’Italia, impegnata nell’avvio operativo di IRIDE. Il programma nazionale dispone di sei costellazioni con sensori ottici, multispettrali, iperspettrali, infrarossi e SAR, oltre a un segmento di servizi destinato alla Pubblica Amministrazione. I dati saranno elaborati in centri operativi italiani e resi disponibili anche attraverso un marketplace capace di integrare fonti esterne.

Il confronto con la NOAA pone quindi una questione concreta: dopo aver finanziato la costruzione dell’infrastruttura, l’Italia saprà trasformare IRIDE in una domanda pubblica continuativa di dati e servizi operativi?

Protezione Civile, ISPRA, Regioni, Comuni e gestori delle infrastrutture potrebbero beneficiare di meccanismi pluriennali per acquistare prodotti relativi a dissesto idrogeologico, incendi, coste, qualità dell’aria, agricoltura e infrastrutture critiche. Non basta però mettere i dati a disposizione: occorrono requisiti verificabili relativi a latenza, accuratezza, continuità, interoperabilità, licenze e livelli di servizio.

Una possibile evoluzione italiana sarebbe quindi un sistema di contratti-quadro o ordini pluriennali attraverso il quale le amministrazioni acquistino risultati operativi e non singole immagini o progetti sperimentali. Le imprese italiane che producono satelliti, sensori, piattaforme di elaborazione e servizi downstream potrebbero inoltre trovare opportunità nei futuri acquisti europei.

In campo meteorologico l’Italia beneficia già indirettamente dei dati commerciali acquistati da EUMETSAT, che distribuisce ai Paesi membri osservazioni di radio occultazione GNSS acquisite da Spire. Il tema per l’Italia è dunque duplice: utilizzare IRIDE come infrastruttura pubblica sovrana e, nello stesso tempo, creare un mercato nel quale dati pubblici e commerciali possano essere integrati sulla base di requisiti operativi.

Dal dato commerciale al servizio pubblico

La vera novità dell’accordo NOAA è il tentativo di trasformare un mercato caratterizzato da dimostrazioni e acquisizioni sperimentali in una filiera continuativa.

Per gli operatori commerciali si apre la possibilità di lavorare con un cliente pubblico capace di formulare requisiti tecnici avanzati. Per la NOAA aumenta la disponibilità di osservazioni senza che ogni nuova capacità richieda necessariamente lo sviluppo di una missione completa. Per gli utenti finali, tuttavia, il risultato sarà positivo soltanto se l’integrazione produrrà miglioramenti misurabili nelle previsioni e nei servizi di allerta.

Il contratto crea dunque le condizioni, ma non dimostra ancora l’efficacia operativa dei singoli dati. Questa dovrà essere verificata attraverso gli ordini effettivi, l’assimilazione nei modelli e la valutazione dei risultati.

L’Italia riuscirà a passare dalla realizzazione di IRIDE a un vero mercato pubblico dei servizi geospaziali, nel quale le amministrazioni acquistino continuativamente informazioni operative e misurabili?

 

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Fonte: NOAA – NOAA expands use of commercial satellite data to enhance weather forecasting.

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