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FLEX e Sentinel-3C in orbita: fotosintesi e continuità del monitoraggio ambientale

FLEX e Copernicus Sentinel-3C lanciati con Vega-C dalla Guyana francese
FLEX e Copernicus Sentinel-3C sono stati lanciati insieme a bordo del Vega-C VV30 dallo spazioporto europeo nella Guyana francese. Credit: ESA

Due missioni diverse ma complementari ampliano le capacità europee di osservazione della Terra. FLEX e Copernicus Sentinel-3C sono stati lanciati insieme il 15 settembre 2026 a bordo di un Vega-C dalla Guyana francese: il primo studierà direttamente l’attività fotosintetica della vegetazione, mentre il secondo garantirà continuità alle serie di dati ambientali della famiglia Sentinel-3.

Il volo Vega-C VV30 è decollato dallo spazioporto europeo nella Guyana francese alle 03:21 CEST del 15 settembre. Grazie al nuovo adattatore Vespa, i due satelliti sono stati collocati all’interno della stessa ogiva: Sentinel-3C è stato rilasciato per primo, seguito da FLEX circa un’ora più tardi.

Dopo la separazione, il Centro europeo per le operazioni spaziali dell’ESA, ESOC, ha ricevuto il primo segnale da entrambi i satelliti, confermando il corretto rilascio e l’avvio delle comunicazioni con Terra. 

FLEX osserva la fotosintesi dallo spazio

FLEX, Fluorescence Explorer, è una missione Earth Explorer sviluppata nell’ambito del programma FutureEO dell’ESA ed è il primo satellite dell’Agenzia progettato specificamente per misurare dallo spazio l’attività fotosintetica della vegetazione.

Il suo principale strumento, il Fluorescence Imaging Spectrometer, rileverà la debolissima fluorescenza emessa dalle piante durante l’assorbimento della luce solare. Si tratta di un segnale non visibile all’occhio umano ma strettamente legato al funzionamento della fotosintesi.

Queste misure consentiranno di ottenere informazioni più dirette sull’efficienza con cui la vegetazione converte luce solare e anidride carbonica in energia, aiutando gli scienziati a studiare salute delle piante, produttività degli ecosistemi, stress ambientale e impatti dei cambiamenti climatici. 

Sentinel-3C per la continuità delle osservazioni ambientali

Copernicus Sentinel-3C è il terzo satellite della serie Sentinel-3 ed è destinato ad assicurare continuità alla raccolta di dati ambientali di lungo periodo.

I suoi strumenti osserveranno sistematicamente oceani, terre emerse, ghiacci e atmosfera, misurando parametri quali temperatura della superficie marina e terrestre, colore degli oceani, condizioni del mare e dei ghiacci, vegetazione e livelli delle acque interne.

La missione fornirà informazioni quasi in tempo reale per applicazioni che comprendono previsioni oceaniche, monitoraggio del clima, gestione ambientale e ricerca scientifica. Dopo il commissioning, le operazioni di routine di Sentinel-3C saranno gestite congiuntamente da ESA ed Eumetsat. 

Due missioni complementari

Il lancio congiunto mette in orbita due satelliti con finalità differenti ma fortemente complementari.

FLEX aggiungerà una nuova dimensione all’osservazione della vegetazione, puntando direttamente ai processi fisiologici legati alla fotosintesi. Sentinel-3C garantirà invece la continuità di misure multispettrali, termiche e altimetriche fondamentali per il monitoraggio sistematico del pianeta.

Questa complementarità sarà particolarmente importante perché FLEX opererà inizialmente in configurazione tandem con Sentinel-3A. Successivamente Sentinel-3C prenderà il posto di Sentinel-3A nella formazione.

La combinazione delle misure permetterà di correlare la fluorescenza osservata da FLEX con informazioni quasi simultanee su atmosfera, temperatura superficiale, copertura del suolo e altri parametri della vegetazione acquisiti da Sentinel-3. 

Il valore della configurazione tandem

La configurazione in tandem rappresenta uno degli aspetti scientificamente più interessanti della missione. Le osservazioni di FLEX potranno essere interpretate insieme a quelle di Sentinel-3 effettuate quasi nello stesso momento e sulla stessa area geografica.

Sentinel-3 fornirà infatti informazioni complementari sulle condizioni atmosferiche, comprese nuvole, aerosol e vapore acqueo, e sulla superficie terrestre, tra cui temperatura, copertura del suolo e ulteriori parametri legati alla vegetazione.

L’integrazione dei due dataset dovrebbe offrire una visione più completa del funzionamento e dello stato di salute degli ecosistemi vegetali su scala globale. 

Il lancio non coincide ancora con l’operatività

Il raggiungimento dell’orbita rappresenta soltanto l’inizio della fase operativa delle due missioni.

Dopo il lancio, i team ESA hanno avviato la Launch and Early Orbit Phase, LEOP, durante la quale vengono verificati lo stato dei satelliti e il corretto funzionamento dei sistemi di bordo. Seguirà quindi il commissioning degli strumenti e la preparazione delle missioni alle attività scientifiche e operative.

La distinzione è importante: il successo del lancio non implica la disponibilità immediata dei prodotti. Solo dopo il completamento delle verifiche e della messa in servizio i dati potranno entrare nei rispettivi flussi operativi e scientifici.

Un tassello in più nell’ecosistema europeo di Earth Observation

FLEX e Sentinel-3C mostrano due direzioni complementari dell’evoluzione europea dell’osservazione della Terra: da un lato missioni sperimentali sempre più specializzate, capaci di osservare processi biofisici difficilmente misurabili dallo spazio; dall’altro la necessità di garantire continuità e stabilità alle serie temporali ambientali costruite in oltre un decennio di programma Copernicus.

Per la comunità geospaziale il valore non sarà quindi soltanto nei nuovi dataset disponibili, ma soprattutto nella possibilità di integrare misure differenti e temporalmente coordinate, trasformandole in informazioni più complete sugli ecosistemi e sui cambiamenti ambientali.

Fonte: ESA – FLEX e Sentinel-3C lanciati con successo.

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