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Rilievi con drone: EASA aggiorna le regole operative europee con SORA 2.5

Drone professionale Wingtra durante una missione di rilievo fotogrammetrico urbano a Zurigo.
Una missione professionale di rilievo con drone in ambiente urbano: nelle operazioni che ricadono nella categoria “specific”, la pianificazione del volo deve integrare anche la valutazione del rischio prevista dal quadro EASA e da SORA 2.5. Image courtesy of Wingtra.

EASA ha pubblicato una nuova revisione delle regole europee applicabili alle operazioni con droni. L’aggiornamento interessa in modo particolare le attività professionali che non possono essere svolte nella categoria “open”, come alcuni rilievi estesi, voli BVLOS, operazioni in aree urbane o missioni caratterizzate da un livello di rischio più elevato.

La European Union Aviation Safety Agency ha pubblicato il 30 giugno 2026 la nuova revisione delle Easy Access Rules for Unmanned Aircraft Systems, il documento che riunisce in forma consolidata i regolamenti europei sui droni, gli Acceptable Means of Compliance e il relativo Guidance Material.

L’elemento più rilevante dell’aggiornamento è l’integrazione del pacchetto Specific Operations Risk Assessment 2.5, sviluppato da JARUS e introdotto attraverso la Decisione EASA ED 2025/018/R. La revisione non sostituisce il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, ma aggiorna gli strumenti con cui operatori e autorità valutano e autorizzano le missioni nella categoria “specific”.

Cosa cambia per chi esegue rilievi con drone

Per molti rilievi fotogrammetrici ordinari, condotti a vista, entro 120 metri di altezza e nel rispetto delle condizioni previste per le sottocategorie A1, A2 e A3, il quadro della categoria “open” resta sostanzialmente invariato.

La nuova revisione assume invece maggiore importanza quando il rilievo supera i limiti della categoria aperta. È il caso, ad esempio, di missioni BVLOS, ispezioni lineari di infrastrutture, rilievi su aree urbane complesse, operazioni vicino a persone non coinvolte o attività che richiedono autorizzazioni specifiche.

In queste situazioni l’operatore deve dimostrare che i rischi a terra e in aria siano stati analizzati e mitigati in modo adeguato. SORA 2.5 fornisce una metodologia aggiornata per descrivere l’operazione, classificare il rischio, individuare le misure di mitigazione e definire gli obiettivi di sicurezza che devono essere rispettati.

La valutazione del rischio diventa parte del progetto di rilievo

Un rilievo con drone non può quindi essere pianificato considerando soltanto quota, autonomia, risoluzione delle immagini e sovrapposizione dei fotogrammi. Nelle operazioni più complesse, il progetto deve includere anche il volume operativo, le aree di contenimento, la densità di popolazione, la probabilità di incontro con altri aeromobili e le procedure previste in caso di perdita del collegamento o di deviazione dalla rotta.

La valutazione del rischio non rappresenta un adempimento separato dal lavoro tecnico. Incide direttamente sulla scelta del drone, sull’organizzazione della squadra, sulla definizione delle traiettorie e sulla possibilità di acquisire i dati richiesti dal committente.

Categoria “open” e categoria “specific”

Le regole europee continuano a distinguere le operazioni con UAS in funzione del rischio. La categoria “open” consente di operare senza autorizzazione preventiva quando vengono rispettate le limitazioni stabilite, comprese le distanze dalle persone, la quota massima e l’obbligo di mantenere il drone in VLOS.

Quando una missione non rispetta una o più di queste condizioni, può ricadere nella categoria “specific”. L’operatore può allora utilizzare uno scenario standard, quando applicabile, oppure presentare una valutazione del rischio e richiedere l’autorizzazione all’autorità competente.

Per il settore del rilievo questa distinzione è essenziale. Un volo fotogrammetrico su un terreno agricolo isolato può essere realizzato in categoria “open”, mentre una missione sullo stesso numero di ettari, ma sviluppata lungo un’infrastruttura o in prossimità di un centro abitato, può richiedere una procedura completamente diversa.

Il rischio di collisione con altri aeromobili

Una parte rilevante della metodologia riguarda l’air risk, ovvero il rischio di incontro con aeromobili con equipaggio. L’operatore deve analizzare le caratteristiche dello spazio aereo e dimostrare che la probabilità di collisione sia mantenuta a un livello accettabile.

La valutazione non può essere trattata come una semplice lista di controllo. Deve considerare il contesto effettivo dell’operazione, le procedure pubblicate, le eventuali zone geografiche UAS e, quando necessario, il coordinamento con i fornitori dei servizi della navigazione aerea.

Un documento più accessibile e aggiornabile

La revisione di giugno 2026 è disponibile in formato PDF, attraverso una nuova versione online e in XML leggibile dalle macchine. EASA ha inoltre introdotto funzioni di ricerca, filtri e collegamenti permanenti ai singoli articoli, rendendo più semplice individuare la versione aggiornata di ogni disposizione.

La disponibilità del formato XML può favorire anche l’integrazione delle regole in software gestionali, database normativi e piattaforme utilizzate dagli operatori UAS per la pianificazione e la verifica delle missioni.

Cosa deve controllare un operatore professionale

Prima di avviare un rilievo, l’operatore dovrebbe verificare non soltanto la categoria operativa, ma anche la classe del drone, la registrazione dell’operatore, le competenze del pilota remoto, l’identificazione remota, le limitazioni dello spazio aereo e le eventuali zone geografiche pubblicate dallo Stato membro.

È inoltre necessario distinguere tra il rispetto della normativa europea e le condizioni operative applicabili nel luogo della missione. Le autorità nazionali possono infatti definire zone geografiche UAS con limitazioni, obblighi o procedure aggiuntive.

Il rilievo con drone è sempre più un processo regolato

L’aggiornamento EASA conferma una trasformazione già evidente nel settore: il drone non è soltanto una piattaforma per acquisire fotografie o nuvole di punti, ma un aeromobile inserito in un sistema operativo regolato.

Per geometri, topografi, società di ingegneria e operatori della geomatica, la qualità di un rilievo dipende quindi da tre componenti inseparabili: correttezza metrica, adeguatezza del progetto di acquisizione e conformità dell’operazione di volo.

Con l’introduzione di SORA 2.5 nelle Easy Access Rules, EASA mette a disposizione un quadro aggiornato per affrontare le operazioni più complesse. Per gli operatori professionali ciò richiederà maggiore attenzione nella documentazione e nella valutazione preventiva, ma potrà anche rendere più chiaro e uniforme il percorso autorizzativo europeo.

Fonti

EASA – Revision from June 2026 of the Easy Access Rules for Unmanned Aircraft Systems

EASA – Easy Access Rules for Unmanned Aircraft Systems

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