FIRENZE, 23 agosto 2026 – Mercoledì 26 agosto Firenze diventerà il punto di riferimento internazionale per la geomatica applicata ai beni culturali con l'apertura di Digital Ecosystems for Heritage 4.0 – Artificial Intelligence, Values and Risk Assessment for Conservation, il simposio che riunisce la quarta edizione del GEORES Symposium e la decima edizione di Arqueológica 2.0.
Per tre giorni ricercatori, istituzioni, professionisti e imprese provenienti da 28 Paesi si confronteranno sulle tecnologie che stanno ridefinendo la documentazione, il monitoraggio e la gestione del patrimonio culturale.
L'iniziativa è promossa nell'ambito di CHEDAR – Cultural Heritage Digitalization and Resilience, progetto di rilevante interesse nazionale e internazionale diretto dalla prof.ssa Grazia Tucci, ordinaria di Geomatica all'Università degli Studi di Firenze. Nato dall'esperienza della digitalizzazione e della riproduzione in scala reale del David di Michelangelo per il Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai, CHEDAR rappresenta oggi una delle principali iniziative italiane dedicate allo sviluppo di metodologie e infrastrutture digitali per la conoscenza, la conservazione e la resilienza del patrimonio culturale.
Il programma scientifico conferma la crescente centralità della geomatica nello sviluppo delle strategie di tutela del patrimonio. Se fino a pochi anni fa il rilievo tridimensionale costituiva prevalentemente uno strumento di documentazione, oggi la disponibilità di modelli digitali ad alta risoluzione, dati territoriali, sistemi di monitoraggio continuo e algoritmi di Intelligenza Artificiale sta dando vita a una nuova generazione di Heritage Digital Twins, veri e propri ecosistemi digitali capaci di integrare conoscenza, analisi del rischio e supporto alle decisioni.
Questa evoluzione costituisce il filo conduttore dell'edizione 2026 del simposio, che dedica ampio spazio ai Digital Twins, alla fotogrammetria, al laser scanning, al Mobile SLAM, al LiDAR, ai sistemi GIS, all'HBIM e all'interoperabilità dei dati, proponendo una visione integrata delle tecnologie geospaziali applicate alla conservazione. Le sessioni tecniche vedranno la presentazione di oltre cento contributi scientifici provenienti da università e centri di ricerca internazionali, con particolare attenzione alle applicazioni operative sviluppate negli ultimi anni.
Il Digital Twin dell'Arno e la resilienza del patrimonio
Tra i momenti più attesi figura la sessione speciale dedicata al sessantesimo anniversario dell'alluvione di Firenze del 1966, durante la quale sarà presentato il progetto del Digital Twin dell'Arno, sviluppato dall'Università degli Studi di Firenze. L'iniziativa integra rilievi tridimensionali, dati territoriali e modelli digitali per supportare il monitoraggio, la valutazione del rischio e la pianificazione delle strategie di resilienza del patrimonio storico cittadino, proponendo un modello destinato ad assumere rilievo anche in altri contesti urbani.
Tre giornate di confronto internazionale
L'apertura dei lavori è prevista nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto presso l'Istituto degli Innocenti con la cerimonia inaugurale, i saluti istituzionali e la presentazione della CHEDAR Challenge e dell'Angelo Pericoli Award. La giornata proseguirà con l'esperienza immersiva Sound Overflows, due keynote internazionali dedicate ai Digital Twins urbani e alla tutela del patrimonio in aree di crisi, per concludersi con la sessione speciale dedicata all'Arno e alla resilienza delle città storiche.
Le giornate del 27 e 28 agosto, ospitate tra l'Istituto Geografico Militare e il Rettorato dell'Università di Firenze, proporranno keynote, panel e sessioni tecniche dedicate ai Digital Twins, all'Intelligenza Artificiale, alla governance dei dati, al monitoraggio del rischio, alle tecniche di rilievo e alla formazione delle nuove professionalità del settore.
Il programma scientifico propone oltre 100 contributi provenienti da 28 nazioni, articolati in 6 keynote, 9 sessioni tecniche, 3 panel, una sessione speciale e due sessioni poster. I temi affrontati spaziano dall'Intelligenza Artificiale ai Digital Twins, dalla governance dei dati al monitoraggio del rischio, fino alla formazione delle nuove professionalità del patrimonio culturale digitale.
Un appuntamento per la comunità della geomatica
Per i professionisti della geomatica, della fotogrammetria, del rilievo 3D e dei sistemi informativi territoriali, Digital Ecosystems for Heritage 4.0 rappresenta un'importante occasione di confronto sulle tecnologie che stanno ridefinendo la documentazione, il monitoraggio e la gestione del patrimonio culturale. Il simposio conferma inoltre il ruolo di Firenze come laboratorio internazionale per l'innovazione nel settore e consolida il percorso scientifico sviluppato dal progetto CHEDAR sotto la direzione della prof.ssa Grazia Tucci.
Scarica il programma completo dell'evento (PDF).
Scarica il Fact Sheet dell'evento (PDF).
Vedi anche
- Digitalizzazione e Ricostruzione del Patrimonio Culturale con il Progetto CHEDAR – Un approfondimento dedicato alla nascita del progetto, ai suoi obiettivi scientifici e alle prospettive della digitalizzazione del patrimonio culturale. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
- Archeomatica 1/2025 – Special Issue CHEDAR Project – Il numero speciale della rivista dedicato al progetto CHEDAR, con contributi scientifici dei partner e casi di studio internazionali. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
- Dal David di Michelangelo a CHEDAR – Il caso studio che racconta come la replica digitale del David per Expo Dubai abbia dato origine al progetto CHEDAR. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

