Il WebGIS del Comune di Brindisi è una piattaforma per la consultazione e l’analisi dei dati territoriali, sviluppata per integrare informazioni geografiche provenienti da fonti differenti e renderle accessibili attraverso il web.
Il sistema rappresenta uno strumento di supporto alla conoscenza e alla gestione del territorio comunale, consentendo di mettere in relazione cartografia, vincoli, informazioni urbanistiche e altri livelli tematici georeferenziati.
Il WebGIS come supporto alle decisioni sul territorio
Il Comune di Brindisi utilizza da anni tecnologie GIS per organizzare e condividere informazioni territoriali. Il WebGIS consente di rendere disponibili online dati e rappresentazioni cartografiche utili sia agli uffici dell’amministrazione sia a professionisti e cittadini.
Tra gli obiettivi del sistema rientrano la consultazione dei dati territoriali, l’integrazione di informazioni provenienti da fonti differenti e la rappresentazione dei sistemi di pianificazione, tutela e vincolo.
Il portale pubblico BrindisiWebGIS continua a essere disponibile online ed è indicato dal Comune come strumento dedicato alle analisi spaziali geolocalizzate per la tutela del territorio.
Da Pitney Bowes Spectrum Spatial al WebGIS attuale
La piattaforma descritta originariamente da GEOmedia nel 2019 era basata su Spectrum Spatial Analyst (SSA), allora appartenente a Pitney Bowes Software.
La soluzione permetteva di integrare differenti sorgenti informative in un’unica interfaccia di web mapping, rendendo possibile la consultazione delle informazioni geografiche attraverso il web e anche da dispositivi mobili.
Nel corso degli anni il contesto tecnologico e societario della piattaforma si è evoluto, mentre il progetto BrindisiWebGIS ha continuato a rappresentare un’infrastruttura territoriale online del Comune.
WebGIS e Pubblica Amministrazione
Il caso di Brindisi mostra come un WebGIS possa diventare un’infrastruttura operativa per una Pubblica Amministrazione, andando oltre la semplice pubblicazione di mappe online.
La possibilità di integrare dati geografici, vincoli, informazioni urbanistiche e altri livelli tematici consente infatti di costruire un quadro territoriale condiviso a supporto delle attività amministrative, della pianificazione e delle decisioni.
Dal WebGIS alla Brindisi Smart City
L’esperienza del WebGIS si inserisce oggi in un percorso più ampio di trasformazione digitale e territoriale della città. Brindisi sta infatti sviluppando interventi che mettono in relazione rigenerazione urbana, mobilità, monitoraggio ambientale, sicurezza e utilizzo dei dati.
SmartForCity ha approfondito questa evoluzione attraverso il progetto Brindisi Smart City Port, che interessa il waterfront e prevede anche sistemi digitali per il monitoraggio ambientale, l’early warning e la gestione delle emergenze.
Approfondisci su SmartForCity: Brindisi, la smart city riparte dal waterfront.
Su questi temi GEOmedia ha approfondito anche il caso del SIT della Provincia di Siena, basato su QGIS e G3W-SUITE per la pubblicazione di applicazioni WebGIS open source.
