Since 1996 – 30 years of geospatial innovation

Dati catastali in QGIS: gestione del Catasto con GIS open source

Dati catastali in QGIS: gestione del Catasto con GIS open source

I file CXF del Catasto possono essere importati e utilizzati in QGIS attraverso strumenti open source. Il formato CXF (Cadastral Exchange Format), utilizzato per la cartografia catastale dell'Agenzia delle Entrate, può essere convertito in shapefile oppure importato e georeferenziato direttamente con specifici plugin QGIS.

Da diversi anni Gter gestisce i dati spaziali del Piano Urbanistico Comunale e del Catasto per alcuni Comuni della Liguria utilizzando esclusivamente applicativi open source.

In particolare vengono utilizzati PostgreSQL, con estensione spaziale PostGIS, per lo storage dei dati; QGIS per il loro processamento, compresa la compilazione automatica dei Certificati di Destinazione Urbanistica tramite il plugin CDU Creator; QGIS Server e Lizmap Web Client per la pubblicazione web.

L'aggiornamento dei dati catastali

Nell'ambito di queste attività, Gter si occupa anche dell'aggiornamento periodico dei dati catastali per conto delle amministrazioni. Gli enti pubblici possono delegare soggetti terzi ad accedere all'area riservata del portale SISTER dell'Agenzia delle Entrate per richiedere i dati catastali.

I formati disponibili comprendono il CMF, il DXF e il CXF – Cadastral Exchange Format, definito dall'Agenzia delle Entrate. Il CXF è un file ASCII che descrive gli oggetti cartografici della mappa catastale, come bordi, testi, simboli, fiduciali e linee, attraverso informazioni che comprendono anche le coordinate dei vertici delle geometrie.

In breve: come aprire un file CXF?

Il file CXF catastale non è un normale formato GIS. Per utilizzarlo in QGIS può essere convertito in shapefile con strumenti come CXFToShape+ oppure importato direttamente attraverso il plugin QGIS CXF_in, che permette anche di gestire la georeferenziazione della cartografia catastale.

Come aprire un file CXF del Catasto in QGIS

Il CXF è particolarmente adatto al trattamento dei dati catastali in ambiente GIS, ma non essendo un formato standard necessita di una conversione prima dell'importazione in applicativi come QGIS.

Tra gli strumenti disponibili c'è CXFToShape+, software gratuito che consente di convertire i file CXF in shapefile.

La conversione delle coordinate dal sistema Cassini-Soldner verso sistemi di riferimento più comuni, come Monte Mario, ED50/UTM, WGS84/UTM o WGS84, richiede invece specifiche procedure di georeferenziazione.

Esempio di file CXF catastale utilizzato per l'importazione in ambiente GIS

Il plugin QGIS CXF_in

Restando nell'ambito open source, uno degli strumenti più interessanti è CXF_in, plugin QGIS sviluppato dall'architetto Fabio Saccon e utilizzato anche da Gter.

Il plugin è disponibile nella repository ufficiale dei plugin QGIS e consente di importare i file CXF e di georiferirli nel sistema di riferimento desiderato utilizzando le origini catastali locali.

Per la georeferenziazione è necessario collegarsi al server che contiene i parametri di trasformazione. La registrazione è gratuita, ma il caso ricorda anche un principio importante: open source non significa semplicemente gratuito. Il mantenimento dell'infrastruttura necessaria al funzionamento del servizio comporta costi e il sostegno ai progetti open source può avvenire anche attraverso contributi economici.

La georeferenziazione delle mappe catastali introduce comunque inevitabilmente delle approssimazioni; per applicazioni che richiedono precisioni più elevate rimane necessario fare riferimento a misure topografiche.

PostgreSQL/PostGIS per la gestione e la storicizzazione

L'output del plugin CXF_in è un database SpatiaLite nel quale i dati vengono organizzati in diversi layer, tra cui Linee, Simboli, Fabbricati, Fiduciali, Testi, Particelle, Confini, Strade e Acque.

Per le attività di gestione dei dati catastali dei Comuni, Gter ha scelto invece un database PostgreSQL/PostGIS, che consente anche la storicizzazione delle informazioni. Con il database fornito direttamente dal plugin, infatti, una nuova importazione dei file CXF sovrascriverebbe i dati precedenti.

Una volta importati correttamente nel progetto QGIS, i dati catastali possono essere elaborati con gli strumenti messi a disposizione dal software e messi in relazione con gli altri livelli informativi territoriali.

Dal desktop GIS al WebGIS

Gter effettua due aggiornamenti con cadenza semestrale. I dati catastali importati nel database PostgreSQL/PostGIS, insieme a quelli dello strumento urbanistico vigente, vengono organizzati in un progetto QGIS e pubblicati sul web tramite QGIS Server, per la generazione di servizi cartografici conformi agli standard OGC, e Lizmap Web Client.

A titolo di esempio è disponibile il progetto web del Comune di Chiusavecchia, pubblicato sulla piattaforma GisHosting sviluppata da Gter.

Per approfondire

Pin It
Link breve: https://mail.rivistageomedia.it/e5573

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Mediageo società cooperativa
Via Palestro, 95 00185 Roma.
Tel. +39 06 64871209
P.I: 11534171001 - ROC n. 24260
Email: info@mediageo.it
www.mediageo.it
Testata telematica registrata al
Tribunale di Roma
n° 231/2009 del 26-6-2009.
Direttore Responsabile:
Gianluca Pititto.
ROC n. 24260
Mediageo ha ricevuto supporto finanziario dalla Regione Lazio per il progetto di Internazionalizzazione relativo al POR - FESR 2014 2020 

internazionalizzazione