Un rilievo non è mai una semplice raccolta di misure. È un confronto continuo con la realtà costruita: quella che cambia nel tempo, che conserva modifiche non documentate, che presenta vincoli, accessi, dislivelli, ambienti complessi e dettagli che spesso emergono solo una volta arrivati sul posto.
Per il tecnico la sfida del rilievo non si esaurisce nella fase di acquisizione: questa comincia quando le informazioni raccolte devono diventare dati utilizzabili, elaborati, contenuti condivisibili con progettisti, imprese e committenti.
In questa prospettiva la Soluzione proposta da Analist Group e composta dal Laser Scanner Matterport Pro3 e dal software Analist CLOUD, powered with Autodesk Technology, non rappresenta soltanto uno strumento per digitalizzare gli ambienti, ma una soluzione pensata per rendere più fluido il passaggio dalla realtà fisica al dato tecnico.
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Il Rilievo con Matterport Pro3: da problema a punto di forza
Il rilievo dello stato di fatto è fondamentale perché influisce sulla qualità di pratiche, progetti, computi e perizie. I metodi tradizionali richiedono misure puntuali e complete: eventuali dimenticanze possono causare nuovi sopralluoghi, con lungaggini, ritardi e costi aggiuntivi. E tutto questo influisce non solo sul progetto, ma anche sulla stessa professionalità del tecnico.
Con Matterport Pro3 il sopralluogo cambia completamente prospettiva: non si tratta più solo di “misurare” un immobile, ma di cristallizzare la realtà così com’è, in quel preciso momento. Ogni ambiente viene acquisito, documentato e reso disponibile in un modello tridimensionale navigabile, dove tutto è visibile, consultabile e misurabile anche dopo il rientro in ufficio.
Matterport Pro3 esegue scansioni 3D di ambienti interni ed esterni, acquisendo geometrie e immagini dello spazio rilevato. Le scansioni, di durata inferiore ai 15 secondi, vengono allineate automaticamente e organizzate in un Gemello Digitale, utile sia per la consultazione visiva sia per le successive misurazioni. Il risultato è una copia digitale dell’immobile, sempre accessibile: pareti, vani, aperture, dettagli costruttivi e condizioni dello stato di fatto restano disponibili per ogni verifica successiva.
È qui che emerge il vero vantaggio operativo: non serve tornare sul posto per controllare una quota dimenticata, verificare un dettaglio o mostrare un ambiente a un collaboratore. Il modello può essere consultato da qualsiasi tipo di device, condiviso con clienti, progettisti, imprese e altri soggetti coinvolti. Tutti possono vedere lo stesso spazio, orientarsi al suo interno e ragionare su dati concreti, riducendo incomprensioni e passaggi intermedi.
Terminata l’acquisizione i dati vengono elaborati in cloud: il tecnico può consultare il modello, condividerlo con il team di lavoro o con il committente e, tramite il Servizio di Restituzione messo a disposizione da Matterport, scaricare planimetrie, nuvole di punti, file CAD e file BIM. Dal sopralluogo nasce così una base digitale completa, immediatamente utilizzabile per la progettazione, la restituzione tecnica e la documentazione dell’intervento.
Dal Rilievo al Progetto: l’elaborazione in Analist
La seconda fase si svolge in ufficio, utilizzando Analist: importando i File restituiti da Matterport, con il software è possibile sviluppare elaborati di valore primario per il lavoro del tecnico valorizzando i dati raccolti durante il sopralluogo e trasformandoli in elaborati progettuali.
Il flusso operativo permette di convertire i file .svg di Matterport in file .dwg, così da ottenere le basi su cui appoggiare tutte le successive fasi progettuali. Le nuvole di punti 3D consentono inoltre di estrarre con precisione piante, prospetti, sezioni architettoniche e viste ortogonali.
Anche le immagini fotografiche delle facciate diventano parte integrante del processo. Grazie al raddrizzamento prospettico automatico, con il modulo AnalistPhoto, è possibile realizzare prospetti in modo rapido ed efficiente, riducendo i tempi e aumentando il controllo sul dato rilevato.
Da qui il flusso può evolvere naturalmente verso le nuove funzionalità BIM di Analist: gli elaborati ottenuti dal rilievo non restano semplici disegni bidimensionali, ma diventano una base strutturata per costruire un modello informativo dell’edificio. Piante, prospetti e sezioni possono così essere utilizzati per sviluppare un progetto più completo, coordinato e coerente, all’interno del quale la rappresentazione grafica dialoga con le informazioni tecniche dell’intervento. Un passaggio fondamentale, soprattutto, per chi opera negli Appalti Pubblici.
Il risultato è un passaggio naturale dal Rilievo in campo alla Documentazione Tecnica: se Matterport Pro3 cristallizza lo stato di fatto, e le sua tecnologia azzera i tempi di restituzione, Analist trasforma quel rilievo in elaborati fondamentali per progettare, documentare e comunicare l’intervento con maggiore precisione.
