L’osservazione della Terra destinata agli utenti governativi europei entra in una nuova fase di progettazione. Leonardo guiderà uno degli studi architetturali per il futuro EU Earth Observation Governmental Service (EOGS), una capacità pensata per mettere i dati spaziali al servizio dell’autonomia decisionale europea nei settori della sicurezza e della difesa.
Il 17 settembre 2026 Leonardo ha annunciato di aver ricevuto dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) un contratto interamente finanziato per definire possibili architetture del futuro EOGS. L’incarico rappresenta uno dei due studi paralleli finanziati dalla Commissione europea e sottoscritti con ESA nell’ambito del Financial Framework Partnership Agreement.
Si tratta quindi di una fase preparatoria: lo studio dovrà individuare e confrontare diverse opzioni architetturali in vista della possibile futura implementazione del servizio, senza configurare ancora l’avvio di una capacità EOGS operativa.
Una architettura end-to-end per l’osservazione della Terra
Lo studio guidato da Leonardo prenderà in considerazione l’intera catena dell’Earth Observation: sistemi spaziali e sensori, infrastrutture a terra, elaborazione dei dati, servizi e applicazioni.
L’obiettivo è delineare una architettura europea sovrana, resiliente e federata, capace di integrare capacità differenti all’interno di un unico quadro operativo. Il progetto partirà dalle esigenze degli utenti della sicurezza e della difesa, analizzando le capacità attualmente disponibili e individuando eventuali lacune.
Le diverse soluzioni saranno quindi valutate considerando parametri quali prestazioni, resilienza, capacità di risposta e sostenibilità economica.
Federare risorse nazionali, istituzionali e commerciali
Uno degli elementi più rilevanti dello studio riguarda la federazione delle risorse europee esistenti e future. L’idea è consentire a capacità nazionali, istituzionali e commerciali di operare come componenti di un sistema integrato, anziché come infrastrutture isolate.
Questo approccio interessa in particolare le attività European Resilience from Space for Earth Observation, ERS-EO, che costituiscono iniziative preparatorie parallele al futuro EOGS e considerano anche la possibile integrazione con asset Earth Observation europei e nazionali a uso duale.
La federazione diventa quindi un elemento centrale non solo sul piano tecnologico, ma anche per la costruzione di una futura capacità europea autonoma in grado di combinare satelliti, dati, elaborazione e servizi provenienti da attori differenti.
Un consorzio europeo guidato da Leonardo
Leonardo guiderà un ecosistema industriale distribuito su sette Paesi europei: Italia, Francia, Germania, Spagna, Lussemburgo, Portogallo e Polonia.
Il consorzio comprende Telespazio, Thales Alenia Space ed e-GEOS, insieme a OHB, GAF, HiTec, Alioth, CEiiA, Argotec, Satlantis, KP Labs, AIKO e SITAEL.
Lo studio utilizzerà inoltre competenze e tecnologie sviluppate all’interno della Space Alliance e terrà conto anche delle capacità proprietarie di Leonardo nel campo dell’osservazione della Terra.
Sicurezza, resilienza e autonomia strategica europea
Il futuro EOGS si inserisce in un quadro europeo nel quale l’accesso autonomo ai dati spaziali assume una rilevanza crescente per la sicurezza, la resilienza e l’indipendenza tecnologica.
Secondo ESA, lo studio rappresenta un passaggio verso una capacità sovrana europea di osservazione della Terra capace di supportare sicurezza e resilienza, aggregando risorse nazionali, istituzionali e commerciali all’interno di un quadro operativo condiviso.
La prospettiva è quella di una infrastruttura in grado di valorizzare non una singola missione o costellazione, ma un insieme federato di capacità spaziali e terrestri, con l’obiettivo di migliorare disponibilità dei dati, tempestività e continuità dei servizi.
Uno studio preparatorio, non ancora un servizio operativo
È importante distinguere l’avvio dello studio dalla disponibilità del futuro servizio. L’EOGS non è oggi una capacità operativa: il contratto riguarda la definizione dell’architettura e delle opzioni tecnologiche che potrebbero sostenere una futura implementazione europea.
Per il settore geospaziale sarà quindi particolarmente interessante seguire come verranno definite le modalità di federazione tra sistemi nazionali, capacità commerciali, infrastrutture di elaborazione e servizi, e quale ruolo potranno assumere le diverse componenti industriali europee.
Fonte: Leonardo – Leonardo selected to help shape Europe’s future sovereign Earth Observation capability.

